Jede Menge gute Vorsätze (2) — I buoni propositi non mancano (2)

newyearKellerwirtschaft/Enologia

Nicht nur im Weinbau, wie schon berichtet, auch im Keller sehe ich genügend Ansatzpunkte, um auf vielfältige Weise „besser“ zu werden. Ob und wie viel ich davon tatsächlich umsetzen kann, steht in jedem Fall auf einem anderen Stück Papier, pardon, Webseite.

Non solo in vigneto trovo parecchi spunti di miglioramento, ne ho scritto, ma anche in cantina ci sono molte cose nelle quali si potrebbe e dovrebbe migliorare. Quello che alla fine riuscirò a realizzare sarà comunque un altro paia di maniche, pardon, stivali di gomma.

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Unsere Weine — I nostri vini: Grauer Burgunder/Pinot grigio Klausner

grauer_burgunder_klausner Der Klausner befindet sich, Luftlinie gemessen, ca. 200 Meter vom Ogeaner, über den ich in der ersten Folge dieser Serie schrieb, entfernt. Der Boden besteht jedoch nicht mehr nur aus feinem Sand, sondern es ist etwas Lehm darunter gemischt. Er erstreckt mehr oder weniger von Osten nach Westen und wird an diesen beiden Seiten von den beiden Kalterer Gräben begrenzt. Mit seinen 1,5 Hektar ist er mit Abstand unser größter Weingarten. 1972 wurde er einer alten Dame aus Aichholz abgekauft, zu der Zeit war er, so hörte ich immer, mit Lambrusco-Reben bepflanzt; offen Doppelpergeln mit mehreren Metern Abstand dazwischen zeugten von der Früheren Doppel- und Dreifachnutzung: Traubenproduktion und dazwischen Futter- bzw. Ackerbau.

Il vigneto Klausner si trova a solo 200 metri di distanza dall’Ogeaner, di cui ho parlato nella prima puntata di questa serie. A differenza di quell’appezzamento però il terreno del Klausner non è costituito solo di sabbia fine ma c’è anche un po‘ di limo. Si estende più o meno da Est ad Ovest, e viene delimitato su questi due lati dalle due Fosse di Caldaro. Con i suoi 1,5 ettari è decisamente il nostro vigneto più grande. Nel 1972 è stato comprato da un’anziana signora di Roveré della Luna e a quell’epoca, così mi è stato sempre raccontato, era impiantato con Lambrusco (a foglia frastigliata? Enantio?). Erano pergole doppie aperte con diversi metri di distanza tra i filari ed in questo vecchi testimoni di un utilizzo diversificato del vigneto: Produzione di uva e tra le ale foraggicoltura ed arativo.

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Mi sono spiegato? — Habe ich mich klar genug ausgedrückt?

CorriereVinicolo_2Qualcuno lo ha già postato su FB ieri, un’intervista che mi è stata fatta da Bruno Donati per conto del Corriere Vinicolo nella serie „Enologi oggi“. Mi sento molto onorato, soprattutto apparire sulla stessa pagina con l’imprenditore dell’anno 2015, Matteo Lunelli di Cantine Ferrari, non ha prezzo.
Non si legge in due minuti, ma per chi si interessa dei miei atteggiamenti di fronte a molti aspetti del vino mi sembra esauriente.
Buona lettura!

Il Corriere Vinicolo N. 40, 21 Dicembre 2015, pag. 16

Dieser Tage ist in der meines Wissens bedeutendsten Weinwirtschaftszeitung Italiens „Corriere Vinicolo“ ein Interview erschienen mit der (übersetzten) Überschrift „Defensive Önologie, das Südtiroler Rezept“. Es schmeichelt mir sehr, dass der Journalist Bruno Donati sich viel Zeit genommen hat, um meine Meinung hinsichtlich aktueller weinbaulicher Themen einzuholen. 

Jede Menge gute Vorsätze (1) — I buoni propositi non mancano (1)

resolutionsEigentlich wollte ich dieses Posting schon zum Ende des Landwirtschaftsjahres, also zu Martini (11.11.) schreiben. Leider habe ich aber dieses Vorhaben dauernd ver­­schie­ben müssen, da viele vor­dringlichere Arbeiten in dieser Zeit zu erledigen waren: letzte Kellerarbeiten, be­son­dere Kundenbetreuung im Hinblick auf geringere Wein­mengen (eigenes Posting in Vorbereitung), Prä­sen­ta­tionen (Belgien, Mailand, Piacenza, Verona), Vor­be­rei­tungen für den zukünftigen Export in die USA (Etikettendrucker und Verbrauchsmaterial aussuchen und kaufen, Flaschen umetikettieren), Weiterbildung (nehmen: SIMEI, Agrialp, Lagentagung und geben: CESFOR, Gastvortag an der BOKU), usw. Endlich finde ich jetzt wieder die notwendige Zeit, etwas Ordnung in die über’s Jahr im Weingarten und Keller angesammelten Beobachtungen zu machen, sie zu sortieren, zu bewerten, Rückschlüsse zu ziehen und diese gegebenenfalls umzusetzen.

In realtà volevo scrivere questo post alla fine dell’annata agricola, cioè a San Martino (11/11). Purtroppo ho dovuto rinviare l’intento in quanto avevo da compiere diversi lavori più urgenti: ultimi lavori in cantina, contatti più intensi con i clienti in vista di quantità a disposizione significativamente minori (post in preparazione), pre­sen­ta­zioni (Belgio, Milano, Piacenza, Verona), preparativi per il primo export negli USA (scegliere ed acquistare stampante per etichette e materiale di consumo, reetichettare le bottiglie), formazione (consumare: SIMEI, Agrialp, Convegno su zonazione e dare: CESFOR, relazione presso la BOKU), ecc. Finalmente trovo ora il tempo necessario per mettere ordine nelle osservazioni che ho raccolto in campagna ed in cantina durante l’anno, di valutarli, di trarne le conclusioni e di mettere quest’ultime possibilmente in pratica.

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