Jetzt gibt es ihn… — Adesso è disponibile…

cf_12… und er ist nicht grasig! Denn leider wird immer noch sehr oft Cabernet Franc mit vegetalen Aromen in Verbindung gebracht. Schuld daran sind einerseits die vierlerorts in Nordostitalien noch vorhandenen Carménère-Anlagen sowie Cabernet-Weingärten, welche auf Grund der angestrebten hohen Hektarerträge nicht zur wirklich vollständigen Reife gelangen. Trotz dieser nicht gerade schmeichelhaften Vorurteile haben wir 2012 begonnen, Trauben des 2001 erstellten Weingartens Puit, wie betriebsüblich, reinsortig auszubauen.

 … e non è erbaceo! Perché ancora troppo spesso si associano con il Cabernet Franc aromi vegetali. È per colpa degli impianti di Carménère ampiamente diffusi ancora nel nordest Italia e di quei vigneti di Cabernet dove a causa di rese elevate non si raggiunge una maturazione completa. Nonostante questi pregiudizi non proprio lusinghevoli abbiamo cominciato a vinificare nel 2012 le prime uve del vigneto Puit, impiantato nel 2001. In purezza, come di consueto nella nostra azienda.

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Wie alt werden Reben? — Che età raggiunge la vite?

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Wenn ich bei der Präsentation des Chardonnay Ogeaner auf das verhältnismäßig hohe Alter der Reben hinweise, dann mache ich es nicht, um zu sagen, dasss Weine von alten Reben automatisch besser seien. Vielmehr will ich damit zu bedenken geben, dass diese und andere Sorten aus dem Burgund, dem Bordolais und auch aus Deutschland schon recht lange im südlichen Tirol angebaut werden. Über die diesbezüglich segensreiche Arbeit Erzherzog Johanns vor über 150 Jahren hatte ich schon früher berichtet.

Quando alle presentazioni parlando dello Chardonnay Ogeaner faccio notare l’età relativamente alta delle viti non lo faccio per dire che i vini di viti vecchie siano automaticamente migliori. Lo dico perché voglio ricordare che questa varietà ed altri vitigni borgognotti, bordolesi ed anche germanici sono coltivati nel Tirolo meridionale da tanto tempo. Circa i meriti dell‘arciduca Giovanni più di 150 anni fa ho già scritto in passato.

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Eine erste Bilanz — Un primo bilancio


keller

Alle Weine sind inzwischen vergoren, in ca. zehn Tagen werden die Rotweine von den Trestern abgetrennt werden, dann ist die gröbste Herbstarbeit im Keller beendet. Zeit, um eine Zwischenbilanz dieses so ungewöhnlichen Jahres zu ziehen. Die Weißweine sind bis jetzt fehlerfrei und die Aromatik ist vielversprechend. Bezüglich der Säure wird es aber sicherlich einiger Korrekturen bedürfen. Die Rotweine sind hingegen vor dem biologischen Säureabbau, der gewohnheitsmäßig bei mir erst um der Jahreswende stattfindet, kaum beurteilbar, zu sehr verstärkt und verfälscht die momentane Säure ihre Gerbstoffstruktur.

Tutti i vini hanno finito le fermentazioni, tra circa dieci giorni i rossi verranno svinati dopodiché il grosso del lavoro autunnale in cantina sarà terminato. È ora di trarre qualche conclusione provvisoria a proposito di questa annata eccezionale. I vini bianchi per adesso sono privi di difetti e la loro aromaticità promette bene. Circa l’acidità invece ci vorranno sicuramente delle correzioni. I vini rossi però al momento non sono valutabili in quanto le acidità attuali aumentano a dismisura la percezione del tannino. Solo dopo la fermentazione malolattica che da me avviene per tradizione involuta soltanto verso la fine dell’anno si potrà dire qualcosa di più concreto.

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White Cube Contest #whcuco

_MG_0864_resizeVor ein paar Tagen habe ich eine Serie Bilder vom Fotografen Alberto Bernasconi zugeschickt bekommen. Eines hat mich sofort getroffen, da es das Leitmotiv unseres Weinraumes (Archikten Theodor Gallmetzer und Lukas Mayr) extrem gelungen herausstreicht: Der Wein, auf das Essentielle sensorische Erlebnis reduziert, muss überzeugen. Als mein aktuelles Profilbild auf Facebook eingesetzt, bekam ich mehr Likes als bei jedem anderen meiner bisherigen Beiträge. Die Planer zuerst und der Fotograf danach haben also ganze Arbeit geleistet. Besonders gefallen hat mir an den zahlreichen Kommentaren, dass das Kubrik-ähnliche Ambiente auch die Phantasie von so einigen, gewürzt mit viel Ironie, beflügelt hat.

Un paio di giorni fa ho ricevuto dal fotografo Alberto Bernasconi un paio di immagini. Una foto mi ha colpito subito in quanto esprime in modo molto preciso il motivo conduttore del nostro Weinraum (spazio di vino) progettato dagli architetti Theodor Gallmetzer e Lukas Mayr: Il vino deve convincere ridotto all’essenziale percezione sensoriale. Quando ho inserito l’immagine come foto profilo questa ha ricevuto più likes di qualsiasi altro mio post finora. I proggettisti ed il fotografo hanno fatto evidentemente un lavoro eccellente. Mi sono piaciuti in particolar modo i commenti umoristici ed ironici a proposito.

Nachdem das Thema für mich nicht abgeschlossen gehört, schreibe ich zum Spass den ersten White Cube Contest #whcuco aus. Sollten zumindest 20 weitere Bildmanipulationen ausgehend vom Originalprofilbild auf Facebook gepostet werden, kann sich die Siegerin oder der Sieger, der von mir gekürt wird, zwölf Flaschen meiner Weine als Preis aussuchen. Achtung, der Spaß soll durchaus im Vordergrund stehen!

Perché secondo me questo lieto episodio non si concluda senza lasciar traccia, bandisco il primo White Cube Contest #whcuco. Se veranno postati ancora almeno 20 manipolazioni della foto originale su Facebook, la vincitrice od il vincitore possono scegliere 12 delle mie bottiglie come premio. Attenzione, il divertimento è ben visto!