Gruppenarbeit — Lavoro di gruppo (9): Mann gönnt sich ja sonst nichts — Almeno questo

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Meine Rückenprobleme im vorigen Sommer und eine kurzzeitige Zerrung bei meinem Mitarbeiter während der vorigen Ernte haben aufgezeigt, wie riskant es ist, wenn ein Betrieb gerade in dieser körperlich intensivsten Zeit des Jahres nur auf zwei männlichen Arbeitskräften aufgebaut ist. Bisher wurden nämlich die Trauben in Plastikkistchen gewimmt, welche dann zwischen 20 und 25 kg schwer waren und bis zur Verarbeitung drei mal aufgehoben werden mussten. Zudem war das Reinigen der vielen Kisten danach auch immer recht langwierig.

I miei problemi con la schiena dell’estate scorsa ed uno strappo che ha preso il mio collaboratore durante la vendemmia di quell’anno mi hanno fatto capire quanto sia rischioso lavorare con solo due uomini durante il periodo più intenso dell’anno. Finora abbiamo vendemmiato in cassette di plastica che pesavano tra i 20 ed i 25 kg e che dovevano essere prese in mano ben tre volte. Inoltre questi numerosi contenitori dovevano essere anche lavati ogni giorno, un lavoro piuttosto lungo e fastidioso.

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Grauer Burgunder die Zweite — Pinot grigio seconda

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Gestern, am ersten kalendarischen Herbsttag, haben wir im Betrieb ein neues Kapitel aufgeschlagen: erstmals wurde der Graue Burgunder aus der Lage Oberfeld für den weinhof KOBLER geerntet. Somit wird es ab dem nächsten Sommer, sollte im Keller nichts schief gehen, einen zweiten, eigenen Wein dieser Sorte geben, der unverschnitten mit eigenem Etikett auf den Markt kommen wird.

Ieri, al primo giorno d’autunno, abbiamo iniziato un nuovo capitolo nella la nostra azienda: per la prima volta sono state vendemmiate uve Pinot grigio del vigneto Oberfeld per il weinhof KOBLER. Quindi avremo a partire della prossima estate, se non ci saranno problemi in cantina,in vendita un secondo vino di questo vitigno. In purezza e ovviamente con la propria etichetta. 

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Ein didaktischer Jahrgang — Un’annata didattica

2014-09-16_21-33-15Gestern, am 16. September,  haben wir mit der heurigen Lese begonnen, und zwar mit dem Chardonnay Ogeaner. Obwohl wir den Reifestand des spätreifen Jahres 2013 haben, wurde der Beginn um drei Wochen vorgezogen. Nicht weil wird dies wollten, aber weil uns die Rebenkrankheiten von Tag zu Tag den Ertrag weit über die Schmerzensgrenze hinaus schmälerten. Für unsere Verhältnisse war das auch kostenintensive Selektionieren extrem. Je nach Anlage wurden bisher 5 bis 50 % der ohnehin schon bescheidenen Ernte auf den Boden geschnitten. Die Mostgewichte, wen wundert es, erinnern mich hingegen stark an jene der 80er Jahre.

Ieri, il 16 settembre, abbiamo cominciato con la vendemmia, precisamente con lo Chardonnay Ogeaner. Nonostante che abbiamo la stessa maturazione come 2013 abbiamo anticipato l’inizio per tre settimane. Non perché lo volevamo, ma a causa delle malattie della vite che ci mangiavano giorno per giorno consistenti quantità che ci hanno fatto parecchio male. La cernita necessaria in vigneto è molto cara, e ammonta nella azienda a seconda degli appezzamenti dal 5 al 50 %. Non dimentichiamo che di per sè la produzione quest’anno sarebbe stata minore soprattutto di quella dell’anno precedente.

Der Wein ist ein Jahrgangsprodukt, d.h. der jährlich verschiedene Witterungsverlauf verleiht den Weinen Unterschiede, welche auch vom (gebildeten) Weintrinker geschätzt werden. Der heurige Jahrgang wird voraussichtlich alle bisherigen Unterschiede in den Schatten stellen, vielerorts wird die Toleranz der Konsumenten auf eine harte Probe gestellt werden. Ich bin schon extrem gespannt, wie die Weine in den geplagten Gebieten schmecken werden. Es ist auch deshalb so interessant, da der Wein auch immer wieder Überraschungen bietet. Sollten die Weine nicht überall entsprechen, so wird in jedem Fall  der 14er ein didaktischer Jahrgang sein. Die Unterschiede werden meines Errachtens sehr deutlich ausfallen, zwischen denen die Fleiß, Können und Glück hatten und jenen, die nicht konnten oder wollte und zudem auch noch Pech hatten. Ein Jahrgang, von dem alle lernen können, die Produzenten wie auch die Konsumenten.

Il vino è un prodotto d’annata, il decorso meteorologico annuo variabile genera vini diversi ed il consumatore soprattutto evoluto apprezza ciò. L’annata attuale supererà nettamente quelle precedenti in ciò, in diversi casi la toleranza del consumatore sarà messa a dura prova. Sono molto curioso come saranno i vini prodotti nelle zone colpite da tutto questo maltempo ed altro. Sarà molto interessante perché il vino ci riserva sempre molte sorprese. Nonostante che qualche vino non piacerà, il 2014 sarà un vino didattico. Secondo me le differenze saranno eclatanti. Tra chi è diligente, sa fare bene il proprio lavoro ed ha anche la fortuna necessaria e d’altra parte chi non poteva o voleva ed inoltre ha avuto anche sfortuna. Un‘ annata dalla quale possiamo imparare tutti, produttori e consumatori.

Deine Weine sind zu alkoholisch — I tuoi vini sono troppo alcolici

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(Versione italiana del grafico.)

Diese mich sehr oft ärgernde Aussage dürfte wir für den kommenden Jahrgang wohl erspart bleiben. Dass der Gehalt an Ethylalkohol eines Weines aus naturnahen Betrieben nicht auf einer willkürliche Entscheidung beruht, sondern in erster Linie vom Klima und der Witterung vorgegeben ist, wird diese Jahr — halt im umgekehrten Sinn — sehr deutlich. Die aktuellen Reifeanalysen des Versuchszentrums Laimburg zeigen es eindeutig :“… befindet sich der aktuelle Reifezustand rechnerisch auf dem Niveau von 2013.“ Naja, dann lesen wir halt später, tut grundsätzlich speziell unseren Weißweinen gut, aber: der prekäre Gesundheitszustand in den meisten Rebanlagen (entweder Hagel, Peronospora, Botrytis, Essigfäule und Kirschessigfliege, in manche Orten auch fast alle zusammen) lassen ein Zuwarten wie 2013 nicht zu. Zudem lassen die Reifeverlaufskurven schon jetzt erkennen, dass die wöchentlichen Mostgewichtszu- und Säureabnahmen nicht an die des Vorjahres herankommen werden. Aber wen wundert das schon? Dauernd bewölkt, nass bei unterdurchschnittlichen Temperaturen, eine Kombination mit einer Dauer, an welche auch unsere Alten sich nie oder seltenst erinnern dürften.

Questa espressione che spesso mi irrita molto probabilmente mi verrà risparmiata per la prossima annata. Quest’anno si manifesta in modo molto evidente che il contenuto di alcol etilico in un’azienda artigianale non è una decisiona presa a tavolino ma in stretta dipendenza del decorso meteorologico. Le analisi di maturazione effettuate dal Centro sperimentale Laimburg esprimono chiaramente che un’annata considerata al tempo della fioritura precocissima ormai è diventata molto tardiva, paragonabile a quella dell’anno scorso. Vendemmieremo più tardi insomma, che male c’è? Annate tardive fanno generalmente bene ai nostri bianchi, ma il problema è un altro: lo stato sanitario precario delle uve in zona non permette attendere come l’anno scorso. Tra grandine, peronospora,  botrite, marciume acido e drosofila, alcuni proprietari le hanno prese anche tutte. Inoltre guardando le curve di maturazione si intravvede che l’aumento degli zuccheri e la diminuzione dell’acidità probabilmente non raggiungeranno i valori del 2013. Questo non meraviglia più nessuno ormai. Infatti una durata così lunga di tempo piovoso, bagnature continue e basse temperature non si ricordano quì neanche i vecchi.

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