Gruppenarbeit — Lavoro di gruppo (8): FWS, FIVI, Weinstraße/Strada del Vino, Konsortium/Consorzio, EOS

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Als selbstvermarktender Weinbauer hat man in der heutigen Zeit nur Erfolg, wenn man ein gut vernetzter Einzelkämpfer ist. Das klingt jetzt paradox oder wie die oft zitierte Quadratur des Kreises, ist es aber nicht. Einzelkämpfer im Sinne, dass  angesichts gesättigter und unter Preisdruck leidender Mainstreammärkte eher noch nach Weinen mit ausgeprägter Individualität gefragt wird, der Winzer seine (hoffentlich interessante!) Persönlichkeit in die Waagschale wirft und sich mit dieser Kombination seine Nische suchen muss. Die Vernetzung und Verfügbarkeit von Dienstleistungen ist hingegen extrem wichtig, will man den für die Ausübung eben dieser Individualität notwendigen Spielraum haben. Man braucht jemanden, der einem den Rücken dafür frei hält und manchmal auch schon im Vorfeld die Grenzen des Machbaren aufzeigt.

Da vignaiolo si ottiene successo solo se si è un lottatore solitario inserito in una rete. Ciò sembra un paradosso o la famosa quadratura del cerchio ma è vero. Infatti di fronte a mercati mainstream saturi con prezzi sotto pressione sono richiesti ancora vini con forte personalità, è neccessario che il produttore presenti anche il suo (speriamo interessante!) carattere e che con tutto questo si cerchi la sua nicchia di mercato. La rete e la disponibilità di servizi sono molto importanti per tenere libero lo spazio di lavoro necessario per poter esplicare questa individualità. Ci vuole qualcuno che ci copre le spalle e che già in partenza ci spiega cos’è possibile e cosa no.

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Was hat dieser Herrn mit meinem Chardonnay zu tun? — Cosa centra questo signore con il mio Chardonnay?

Erzherzog_JohannViel mehr, als man als unbedarfter Weingenießer meinen könnte. Es handelt sich um Erzherzog Johann von Österreich (1782 bis 1859). In der Tat hat er vor fast zweihundert Jahren eine Entwicklung eingeleitet, welche den Weinbau der damiligen Kronländer Steiermark und Tirol aber auch darüberhinaus bis in die heutige Zeit stark geprägt hat. Meines Errachtens wird ihm und seinem Wirken viel zu wenig Beachtung geschenkt, wenn es um die Analyse des heutigen und um die Geschichte des vergangenen Weinbaus in Mitteleuropa geht.

Molto di più di quanto il bevitore inconscio potrebbe supporre. Si tratta dell‘Arciduca Giovanni D’Austria  (Erzherzog Johann von Österreich, 1782 – 1859). Infatti ha innescato quasi 200 anni fa uno sviluppo che ha interessato la viticoltura delle allora Terre della Corona Stiria e Tirolo e delle regioni adiacenti fino al giorno d’oggi. Quando si tratta di analizzare la viticoltura odierna e di studiare la storia viticola del Mitteleuropa, il suo apporto viene secondo me nettamente sottostimato.

Seine Person hat mich seit jeher stark beeindruckt: Er war ein Kind seiner Zeit und doch dieser weit voraus, war er doch der Aufklärung verpflichtet und ein Liberaler, auch wenn er es nie zugegeben hat. Er hat seine Talente und herkunftsbedingten Möglichkeiten breit gefächert zum Vorteil des Volkes eingesetzt, förderte er doch tatkräftig auch mit seinen eigenen Mitteln den Bergbau, die Landwirtschaft, den Alpinismus, die Volkskunde, den Bau von Infrastrukturen sowie Lehre und Forschung. Er hatte keinen Standesdünkel, was sich in seiner hohe Beliebheit beim Volke aber u.a. auch durch die Heirat einer nichtadeligen Frau äußerte, auch wenn ihn diesvon der Tronfolge ausschloss. Und er hatte eine transnationale Biographie aufzuweisen, wurde er doch in Florenz geboren, lernte zuerst Italienisch und Französisch, später in Wien Deutsch und Lateinisch.

La sua personalità mi ha da sempre molto impressionata: era ovviamente figlio del suo tempo man nello stesso momento molto avanti in quanto era illuminato ed anche un liberale anche se non lo ha mai  ammesso. Ha utilizzato i suoi talenti e le sue possibilità a vantaggio della popolazione, in quanto ha supportato anche con i suoi mezzzi personali l’industria mineraria, l’agricoltura, l’alpinismo, l’etnografia, la costruzione di infrastrutture ma anche l’istruzione e la ricerca (1). Era privo di presunzioni, era vicino al popolo ed veniva amato da esso ed infine ha anche sposato una borghese, nonostante che ciò lo abbia escluso dala successione al trono. Inoltre è cartatterizzato una biografia transnazionale: infatti nacque a Firenze, imparò prima l’italiano ed il francese, dopo a Vienna il tedesco ed il latino.

Auch nach seinem Tod ist er mit dem jetzigen Südtirol in Verbindung geblieben. Oberhalb von Meran, in Schenna, in der Nähe des gleichnamigen Schlosses hat er seine letzte Ruhestätte gefunden.

Anche dopo la sua morte è rimasto vicino all’attuale Sudtirolo. Sopra Merano, a Scena, in vicinanza dell’ononimo castello ha trovato l’estremo riposo

In einen der nächsten Beiträge wird detailliert auf sein segensreiches Wirken hinsichtlich des Weinbaus eingegangen werden. Vorab schon möchte ich mich  bei Johanna und Franz Spiegelfeld (Nachfahren Erzherzog Johanns und Schlossleute von Schenna), Helmuth Scartezzini und Barbara Raifer für die  wertvolle Hilfe bedanken.

In uno dei prossimi post scriverò in modo più dettagliato del suo importante operato circa la viticoltura. Già adesso voglio però ringraziare i discendenti dell’arciduca nonché abitanti del castello Johanna e Franz Spiegelfeld nonché Helmuth Scartezzini e Barbara Raifer per il prezioso aiuto.

Entwarnung? — Cessato allarme?

2014-03-16_14-22-21Blühende Mandelbäume zwischen grünen Zypressen und Schneereste auf den umliegenden Bergen, so zeigt sich Mitte März die Natur im südlichen Südtirol. Und wie es momentan ausschaut, ist es ein normales Frühlingserwachen. Und nicht ein extrem frühes, wie es lange zu befürchten war. Das sagt uns der Mandelbaum im Garten, denn er ist seit jeher ein recht genauer Indikator für den Beginn der Vegetationsperiode. Man sagte bei uns immer, im Bozner Unterland blühen die Mandelbäume am Josefitag, d.h. am 19. März. Die Klimaerwärmung der letzten 10 Jahre hat den Beginn dieser Farbenpracht um mindestens eine Woche vorverlegt, aber wie man unschwer am Bild erkennen kann, sind wir heuer glücklicherweise nicht früher als im letztlich üblichen Bereich.

Mandorli fiorenti tra cipressi verdi e resti di neve sulle montagne circostanti: così si presenta la natura a metà marzo nel Sudtirolo meridionale. E sembra essere per fortuna un risveglio primaverile nella norma. Non uno tanto precoce come per tanto tempo si temeva. Questo lo dice il mandorlo nel giardino che è un indicatore esatto della ripresa vegetativa. Si diceva sempre, che nella Bassa atesina i mandorli fioriscono il giorno di San Giuseppe, cioè il 19 marzo. Il cambiamento climatico degli ultimi diec’anni ha anticipato la comparsa dei fiori rosa di almeno una settimana. Come testimonia la fotografia l’andamento di quest’anno rispecchia questa nuova norma, non siamo più avanti del solito, per fortuna.

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Bozner Weinkost 2014 — Mostra dei vini 2014

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Vom 12. bis 16. März. Wir sind dabei!
Die Bozner Weinkost ist wahrlich eine Veranstaltung mit Tradition: bereits im März 1896 fand der erste, damals noch „Bozner Frühjahrsweinmarkt” genannte Verkostungsmarkt, im Torgglhaus zu Bozen statt. Schon vor 118 Jahren brachten hier Produzenten und Weinhändler 160 verschiedene Kostproben mit. Insofern ist die Bozner Weinkost ein Klassiker geworden, mit allen Vorzügen aber auch Bürden, die solch eine Tradition mit sich bringt. Schon öfters musste etwas Staub von der glänzzenden Oberfläche weggeblasen werden, immer wieder konnte sie aber dank der gezeigten Weinqualitäten überzeugen.

Dal 12 al 16 marzo. Anche noi ci siamo!
La Mostra dei vini di Bolzano è veramente una manifestazione di tradizione: già nel 1896 si svolse il primo „Bozner Frühjahrsweinmarkt“ (trad.: Mercato primaverile dei vini di Bolzano) nella allora „Casa del torchio“. Già allora i produttori e commercianti presentarono ben 160 campioni di vino. 
La Mostra dei vini di Bolzano è diventata infatti un classico con tutti i pregi ma anche i pesi che la tradizione comporta. Per questo più volte si è dovuto spolverare la manifestazione perchè la superfice lucidasse nell’intensità dovuta. Il contenuto, la qualità dei vini presentati, ha però sempre convinto.

Foto: Organize Communications