The Judgement of Paris (4): From Day to Day

In der vorigen Folge ging es um die Wiederholbarkeit der Kosturteile, d.h. wie genau  die Weine von den Jurymitgliedern bepunktet werden, wenn sie mehrmals in der Kost gereicht werden. Heute geht es um die Konstanz der eigenen Urteile in der Zeit. Die berühmte Kost in Paris, welche den Anlass für die Betrachtung geliefert hat, fand an einem Tag statt, wie viele, aber nicht alle Vergleichsverkostungen. Besonders die großen internationalen Wettbewerbe dauern ob der großen Weinanzahl auch mehrere Tage. Um das Thema der Beurteilungskonstanz zu vervollständigen, ist es sicherlich interessant, sich die Urteile anzuschauen, welche die Bewerter anlässlich eines Kostwettbewerbs abgegeben haben, bei dem am zweiten Tag von allen Kostern eine Auswahl der besten des ersten Tages noch einmal beurteilt wurden.

Nella puntata precedente ho parlato della riproducibilità dei giudizi, cioè con quale precisione vengono valutati i vini dai degustatori se vengono presentati più volte nel corso di una degustazione. Oggi invece si tratta di studiare la costanza nel tempo. La degustazione famosa di Parigi che ha dato lo spunto a questa serie di post si è svolta nell’arco di una giornata come tanti confronti, ma non tutti. Infatti soprattutto i grandi concorsi internazionali durano, a causa dei tanti vini, anche più giornate. Per completare l’argomento sulla regolarità delle valutazioni è utile guardare i giudizi che i giudici hanno dato nel corso di un concorso enologico, dove la seconda giornata venivano riassaggiati i vini migliori della prima sessione.

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