Neuzugänge — Nuove entrate

Der Jahreswechsel bringt es mit sich, dass man irgendwie Bilanz zieht, ob gewollt oder ungewollt. Schon die Tatsache, dass man diese Tagen von allen Medien mit Jahresrückblicken überhäuft wird, bringt einen dazu, selbst etwas mehr über das abgelaufene Jahr nachzudenken. Bevor ich in den nächsten Wochen grundlegendere Betrachtungen hinsichtlich 2010 und unserem Weinhof anstelle — nach der fünften Ernte darf durchaus eine Zwischenbilanz gezogen werden —, möchte ich als angenehmen Teil zuerst all jene Betriebe anführen, mit den wir in diesem Jahr begonnen haben, zusammen zuarbeiten.

Capodanno comporta che in un modo o l’altro si stilino bilanci, anche senza volerlo in partenza. Già il fatto che in tutti i media si viene sommersi da retrospettive dell’anno causa riflesssioni sui dodici mesi trascorsi come sempre troppo in fretta. Prima di esporre in modo approfondito lo sviluppo della nostra azienda, e dopo cinque vendemmie penso che sia anche ora, vorrei riportare per cominciare il lato sicuramente positivo, cioè quelle aziende che nel 2010 hanno deciso di intraprendere rapporti commerciali con noi.

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Tasting List: Rocca di Montemassi & Symposio, Casa Vinicola Zonin

Wenn man von einem Betrieb gebeten wird, seine Weine zu kosten und das Ergebnis auch noch publik zu machen, dann fühlt man sich schon ein bißchen als etwas Besonderes. Dementsprechend will man nicht ein individuelles, immer wieder auch von meinen Selbstzweifeln relativiertes Urteil abgeben, sondern eine sensorische Beschreibung, welche, wie in früheren Fragesstellungen dieser Art (1, 2), auf mehreren Säulen beruht. Dass die individuelle Präferenz zusätzlich dazu immer noch ordentlich abweichen kann, ist ein anderes Kapitel, auf das ich jetzt gar nicht eingehen will. Vor ein paar Tagen wurden jedenfalls von mir und meinen ehemaligen Arbeitskollegen Ulrich Pedri, Andreas Sölva und Norbert Kofler zwei Weine, welche das Weinhaus Zonin in der Netzgemeinschaft verteilt hat, eingehend verkostet.

Se si viene pregato da un’azienda di degustare i suoi vini ed inoltre di pubblicare i risultati, allora ci si sente un poco speciali. Di conseguenza non si vuole esprimere un giudizio individuale, tormentato da frequenti dubbi, ma basato, almeno nell’analisi descrittiva su più opinioni, come in esperienze analoghe precedenti (12). Che le preferenze personali poi possano differire anche di molto è un’altra questione la quale non vorrei approfondire al momento. Ad ogni modo, qualche giorno fa venivano degustati da me e dai miei ex colleghi di lavoro  Ulrich PedriAndreas SölvaNorbert Kofler due vini, che la casa vinicola Zonin ha distribuito nella wine blogger community.

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Trentino 6: Das Heilspapier? — La ricetta della salvezza?

Die Meldung ist nicht mehr ganz neu und so manche(r) wird des Themas auch etwas überdrüssig werden. Nachdem ich mich aber damals unter dem schockierenden Eindruck der Erreignisse von Lavis entschlossen habe, die weinwirtschaftlichen Themen aus der Nachbarprovinz zumindest zu streifen, möchte ich heute mit diesem Beitrag auf ein wichtiges 52seitiges Dokument (0,3 MB) hinweisen. Die Erstellung dieses Dossier sull’attuale situazione del settore vitienologico trentino — Note e premesse per un piano vitivinicolo wurde von der Landesregierung am Höhepunkt der medial ausgetragenen Krise von der Edmund-Mach-Stiftung, vormals Istituto Agrario San Michele a/A eingefordert. Die Länge der Situationsanalyse und der Vorschlägesammlung ist beträchtlich, andrerseits gibt es ja jetzt die langen Winterabende, die dafür eingeplant werden können. Was die Meinung der Betroffenen angeht, möchte ich — auch weil ich es selbst nocht nicht durchgekaut habe — auf die Beiträge (1 und 2) und die dazugehörenden Kommentare des Blogs von Francesca Negri Geisha Gourmet hinweisen.

La notizia non è veramente nuova e qualcuno sarà ormai anche stufo dell’argomento. Siccome allora, a seguito degli eventi scioccanti di Lavis ho deciso di trattare, se ben superficialmente, le faccende trentine in materia di vino vorrei completare il quadro della situazione con un documento di ben 52 pagine (0,3 MB). Sul colmo mediatico della crisi la giunta provinciale di Trento ha richiesto alla Fondazione Edmund-Mach, già Istituto Agrario San Michele a/A, un’analisi della situazione e proposte come uscirne. La mole del Dossier sull’attuale situazione del settore vitienologico trentino — Note e premesse per un piano vitivinicolo non è poca, ma in compenso le sere invernali sono lunghe. Circa le reazioni degli interessati rimando alla lettura degli articoli e relativi commenti (12) apparsi sul blog di Francesca Negri Geisha Gourmet, anche perchè io stesso non l’ho ancora completamente letto.

Bildquelle/Immagine: I farmaci: quando servono?

Aggiornamento di: „Coltivare a livello locale, pensare a livello globale“

I lettori attenti si ricorderanno che qualche giorno fa ho parlato della discussione tra quattro personaggi importanti dell’economia vitivinicola sudtirolese circa gli sviluppi futuri. Ecco, nel numero 12 della rivista Südtirol Panorama Economia altoatesina è stato pubblicata la versione italiana del confronto. Si può notare tra l’altro che la traduzione del titolo e dell’introduzione fatta da me non corrisponde con quella ufficiale della redazione, pazienza.
Per chi non padroneggia abbastanza la lingua tedesca, ecco la versione (7,3 MB) in lingua di Dante. Buona lettura!