So schmeckt ein ausgezeichneter Jahrgang — Questo è il sapore di un’annata eccezionale

Warum die Verwunderung? Ist es denn nicht schon im August entschieden worden, dass es wieder ein ganz toller sein wird?
Macht nichts, wir, d.h. ein paar gute Koster und ich haben diese Tage das erste mal systematisch den 2010er-Inhalt des weinhof KOBLER wie schon angekündigt, sensorisch unter die Lupe genommen.

Perchè questo stupore? Non è già stato deciso ad agosto che sarà una meravigliosa?
Fa lo stesso. Noi, cioè un gruppo di bravi degustatori ed io, abbiamo
degustato come annunciato questi giorni per la prima volta in modo sistematico il contenuto 2010 del weinhof KOBLER.

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Global denken, lokal pflanzen — Pensare globalmente, piantare localmente

„Südtiroler Wein: die richtige Vermarktung für einen Markt mit Zukunft“ – so der Titel der von Südtirol Panorama initiierten Diskussionrunde über Aussichten, Chancen und Risiken des Südtiroler Weines. Eine kontrovers geführte Diskussion mit den polarisierendsten Köpfen der Weinwirtschaft .
Ich erlaube mir, diesen wertvollen Beitrag (im Netz oder als pdf mit 4,2 MB) in meinem Blog vollinhaltlich wiederzugeben, da er einen ungeschönten Blick auf unsere Weinwirtschaft wirft. Zudem sind die Betrachtungen umfassend, konnten doch alle Verbände gleichberechtigt zu Wort kommen. Es wäre schade, so eine wertvolle von Redakteurin Verena Pliger ermöglichte Standortbestimmung den interssierten Lesern, welche diese Zeitschrift vielleicht noch nicht kennen bzw. beziehen, vorzuenthalten.

„Vino sudtirolese: la commercializzazione giusta per il mercato del futuro“ – questo il titolo di una discussione organizzato da Südtirol Panorama su prospettive, opportunità e rischi per il vino altoatesino. Una discussione controversa tra le teste polarizzanti dell’economia viticola.
Mi permetto di riproporre sul mio blog interamente in originale questo prezioso contributo (in
rete o come pdf di 4,2 MB) in quanto offre una panoramica autentica dell’economia viticola locale. Inoltre le considerazioni sono a 360 gradi in quanto tutte le associazioni di categoria si sono potute esprime in modo equiparato. Sarebbe un peccato omettere queste prese di posizione, evidenziate dalla redattrice Verena Pliger, a quei lettori del blog che per un motivo o l’altro non sono ancora in possesso della rivista.

Dinosauri apodittici? — Apodiktische Dinosaurier?

Difficile esprimere i contenuti del convegno Vino in bocca alquanto conciso e ampio nello stesso momento come è stato fatto in altri blog e nei relativi commenti (1, 23 e 4). Comunque da mosca bianca in ambito regionale, in quanto produttore e blogger trentino-tirolese, esprimo qualche pensiero che più mi si è rimasto impresso. Prima di tutto, hanno parlato in questa manifestazione, organizzata dall’Assenologi di Trento alla Fondazione Edmund Mach di San Michele: Paolo Ghezzi, giornalista de L’Adige, moderatore e co-relatore, Fabio Giavedoni, co-curatore della guida Slow Wine, Angelo Peretti, InternetGourmet, Filippo Ronco, TigullioVino, Vinix e VinoClic, Davide Cocco, StudioCru, e Stefano Caffarri, Appuntidigola. Le citazioni riproducono per di più il senso, derivano in parte anche dalla discussione, prego abbiate comprensione.

Es ist nicht einfach, die Inhalte der Tagung Vino in bocca so treffend und doch umfassend darzulegen, wie es auf anderen Blogs (123 und 4) und den dazugehörenden Kommentaren erfolgt ist. Als bloggender Produzent, der immer noch als weißer Rabe in der Region gilt, möchte ich hier ein paar Gedanken aus meiner Sicht loswerden. Zunächst, wer waren die Referenten dieser von den welschtiroler Önologen in der Edmund-Mach-Stiftung von San Michele organisierten Veranstaltung? Paolo Ghezzi, Journalist des L’Adige, Moderatore und Referent, Fabio Giavedoni, Mitherausgeber des Weinführers Slow Wine, Angelo Peretti, InternetGourmet, Filippo Ronco, TigullioVino, Vinix und VinoClic, Davide Cocco, StudioCru, und Stefano Caffarri, Appuntidigola. Die Zitate sind eher sinngemäß zu verstehen, öfters auch in der Diskussion entstanden, ich bitte um Verständnis.

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Fish & Wine

Daniel Verdorfer ist einer jener jungen Gastwirte, mit dem man als Weinbauer wirklich gerne zusammenarbeitet, er hat nämlich eine ausgesprochene Schwäche für gute Weine. In seiner Goldenen Traube in Tramin kann man nicht nur vorzüglich speisen, sondern auch von einer immer wieder wechselnden Weinkarte das allermeiste auch glasweise kosten. Natürlich liegt sein Schwerpunkt bei den einheimischen Südtiroler Weinen, wobei er kleinere Produzenten vorzieht, aber man kann bei ihm, wenn es einem önologisch gesehen wieder einmal etwas zu eng wird, gekonnt ausgrasen. Und zwar nicht mit den internationalen Allerweltsweinen sondern mit ausgesuchten Produkten, die er auf seine Fahrten kennengelernt hat und die auch bezahlbar sind.

Daniel Verdorfer è uno di quei giovani ristoratori con i quali da vignaiolo si collabora con piacere, infatti i vini sono il suo debole. Nella sua Goldenen Traube a Termeno non solo si può mangiare ottimamente, ma anche degustare tanti vini al bicchiere scegliendo da una carta vini che cambia frequentemente. Naturalmente al centro della sua attenzione stanno i vini sudtirolesi, scegliendo soprattutto piccoli produttori. Comunque, quando la panoramica enologica diventa troppo stretta si può tradire la viticoltura locale con dei prodotti internazionali non comuni, selezionati durante i suoi viaggi e che sono anche abbordabili.


Während des Jahres gibt es immer wieder kulinarische Schwerpunkte (wir berichteten), ab Mittwoch dieser Woche steht der Fisch im Mittelpunkt des Menüs. Natürlich braucht es auch die passenden Weine dazu. U.a. werden unser Grauer Burgunder Klausner sowie der Merlot Kretzer Kotzner zu den Gerichten von Doriano Chiavelli empfohlen.

Durante l’anno ci sono ovviamente sempre degli eventi speciali (ne abbaimo già parlato), a partire da mercoledì il pesce sta al centro del menu. Naturalmente servoni i giusti vini. Tra l’altro vengono suggeriti i nostri Pinot grigio Klausner e Merlot rosato Kotzner.

In der Nachspielzeit — Ai tempi supplementari

Am 14. September haben wir dieses Jahr mit der Ernte begonnen. Nach fast zwei Monaten sind wir mit den ärgsten Arbeiten im Keller fast fertig. In der Nachspielzeit befinden wir uns insofern, dass die wichtigsten Weichen schon gestellt sind, aber immer noch was schiefgehen kann, höchste Aufmerksamkeit, gerade im Jungweinstadium, ist gefragt. Eine erste Zwischenbilanz kann inzwischen gezogen, auf Problem hingewiesen werden.

Il 14 settembre abbiamo cominciato quest’anno con la vendemmia. Dopo quasi due mesi quasi tutti i lavori più impegnativi sono conclusi. Siamo nei tempi supplementari in quanto le decisioni più importanti sono prese, però possono accadere lo stesso ancora degli imprevisti spiacevoli. I vini giovani vanno infatti osservati attentamente ed in continuazione. Comunque si può fare intanto un primo bilancio provvisorio ed evidenziare anche dei problemi.

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