Österreichische DAC Highlights des Jahrganges 2008 – Vertici austriaci DAC dell’annata 2008

KostIm Anschluss an die ordentliche Mitgliederversammlung der Vereinigung österreichischer Önologen und Weinforscher (VÖStÖF), welcher Reinhard Eder (Klosterneuburg) vorsteht, bestand die Möglichkeit, an einer geleiteten Verkostung der DAC Highlights des Jahrganges 2008 teilzunehmen. Weinbauberater Konrad Hackl hat zu diesem Zweck acht Serien zu jeweils 3 bis 4 Weine der Sorten Grüner Veltliner und Riesling der Klassifikation DAC sowie DAC Reserve zusammengestellt.

A seguito dell’assemblea ordinaria dell’associazione degli enologi e ricercatori enologici austriaci (VÖStÖF), alla cui presiede Reinhard Eder (Klosterneuburg) c’era la possibilità di partecipare ad una degustazione commentata dei Vertici DAC dell’annata 2008. Il consulente viticolo Konrad Hackl a preparato otto serie di 3 o 4 vini delle varietà Grüner Veltliner e Riesling classificati DAC e DAC Reserve.

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10. „Vinea tirolensis“ am 31. August – 10° „Vinea tirolensis“ il 31 agosto

Link zu Vinea tirolensisBei der 10. Vinea tirolensis 2009 im Stadttheater Bozen werden heuer 69 Produzenten (61 FWS-Mitglieder und 8 Gäste) an die 300 verschiedene Produkte vorstellen. Für die Winzervereinigung ist dies ein Höhepunkt, um besonders den Kunden aus Gastronomie und Fachhandel und Südtiroler Weinliebhabern das breite Spektrum der eigenen Weine selbst zu kredenzen. Kennzeichnend ist die Teilnahme von Weinbauern aus allen Weinbaugebieten Südtirols, die eine einzigartige Sorten- und Charaktervielfalt darstellen. Aufgrund der kleinen familiären Betriebsstrukturen zeichnen sich diese Weine durch eine besondere Individualität aus, welche durch liebevolle Pflege und Begleitung des Werdegangs von der Rebe bis zur Flasche erreicht wird. Eine Eigenständigkeit, welche sich auch abseits von Mode- und Geschmackstendenzen behauptet. Zusätzlich können die Besucher heuer zum zweiten Male Weine von Gästen aus dem eigenen Land (2 Kellereigen., 2 Weingüter), sowie von 4 Mitgliedern der Freien Weinbauern Italiens (FIVI) verkosten. Das Stammpublikum der Vinea tirolensis, welches erwartungsvoll auf die Kostprobe der aktuellen Weine wartet, erweitert sich von Jahr zu Jahr.

[Quelle: Pressemitteilung FWS mit von mir gesetzten Links]

Alla 10° Vinea tirolensis al Teatro comunale di Bolzano parteciperanno 69 produttori, di cui 61 soci vignaioli e 8 ospiti, che presentano ca. 300 prodotti di propria produzione. Per l’Associazione si tratta dell’avvenimento principale dell’anno, che consente di far apprezzare il ventaglio della produzione vinicola dei soci ai clienti del settore gastronomico e del commercio specializzato e a tutti gli estimatori. La peculiarità della manifestazione sta nella partecipazione di vignaioli provenienti da tutte le aree di produzione altoatesine, circostanza che garantisce un’ineguagliabile ricchezza nella varietà e nella tipicità dei vini. Proprio grazie alle piccole dimensioni delle aziende familiari, i vini dei nostri vignaioli presentano una particolare individualità che viene valorizzata durante tutto il processo di lavorazione, dalla vigna alla bottiglia. Un’autenticità che si afferma anche al di là delle mode e delle tendenze di gusto del mercato. Quest’anno i visitatori possono degustare per la seconda volta i vini di ospiti che provengono dalla nostra terra (2 cantine sociali e 2 tenute) e di 4 soci degli Vignaioli Indipendenti (FIVI). Ecco perché Vinea tirolensis può contare su un pubblico affezionato e sempre più numeroso, che attende con grande curiosità i vini delle produzioni attualmente commercializzate alla prova dell’assaggio.

[Fonte: Comunicato stampa FWS con links da me inseriti]

I’m changing

Armin_KoblerHeute ist mein letzter Arbeitstag im Versuchszentrum Laimburg. Seit 1992 habe ich mich dort in der Sektion Kellerwirtschaft mit Weinforschung beschäftigt. Ich will hier nicht länger ausführen, welch lehrreiche, menschlich bereichernde Erfahrungen ich hier sammeln konnte und warum ich nicht mehr hier arbeiten werde. Dafür ist hier kein Platz.

Oggi è la mia ultima giornata lavorativa al Centro Sperimentale Laimburg. Dal 1992  ho lavorato nella Sezione Enologia occupandomi di ricerca enologica. Quì non vorrei  dilungarmi sulle ricche esperienze tecniche e personali che ho potuto acquisire a Laimburg e neanche sulle ragioni per le quali cesso questa attività. Qui non c’è posto per questo.

Tatsache ist, dass ich mich jetzt mehr dem eigen Betrieb widmen kann und etwas mehr Zeit auch für meine momentane zweite große Aufgabe, der Gemeindepolitik, übrig haben werde. Und vielleicht gibt es auch hier herinnen in Zukunft etwas mehr zu lesen.

Fatto è che d’ora in poi posso dedicare più tempo alla mia azienda e che avrò un po‘ più di tempo per la mia seconda attività come politico comunale. E forse si potrà leggere qui più frequentemente qualche cosa di nuovo.

Die Weinkrise? Meine Antwort – La crisi del vino? La mia risposta

paketuebergabe4Wir sollen uns selbst und anderen nichts vormachen, auch die Südtiroler Weinwirtschaft klagt unter zum Teil empfindlichen Absatzrückgängen. Die reale bzw. empfundene Wirtschaftskrise hat den Verbrauchern den Kauf vom Wein im Einzelhandel und den Konsum in der Gastronomie spürbar verdorben. Besonders letztere verspürt zudem die immer strenger sanktionierten Alkoholkontrollen, welche dann oft irrationale Früchte hervorbringen: allzuviele Konsumenten meinen in der Angst, zumindest den Führerschein zu verlieren, dass auch während eines Essens maximal ein Glas Wein oder besser gar keines getrunken werden kann, um unter den allesentscheidenden 0,5 ‰ zu bleiben.

Sarà meglio che non illudiamo noi stessi e gli altri, anche l’economia vinicola sudtirolese soffre di difficoltà di vendita in parte dolorose. La crisi economica reale e quella immaginata hanno tolto al consumatore la voglia di comprare vino nelle enoteche o di consumarlo nella ristorazione. Soprattutto quest’ultima soffre peraltro dei controlli stradali fortemente sanzionati che portano a dei risultati anche molto irrazionali: la paura fortissima di tantissimi consumatori di perdere come minimo la patente porta a farli pensare che anche durante un pranzo si possa bere solo un bicchiere di vino o meglio neanche quello per restare sotto i fatidici 0,5 ‰.

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